Salvini in udienza ufficiale da Papa Leone XIV, con Bergoglio non erano mancate polemiche e rimproveri

Il leader leghista ha potuto varcare la soglia della biblioteca privata di Leone XIV per un colloquio ufficiale

venerdì 29 agosto 2025 di Franca Giansoldati

Dopo anni che Matteo Salvini attendeva di essere ricevuto nel Palazzo Apostolico da un pontefice finalmente stamattina ha potuto varcare la soglia della biblioteca privata di Leone XIV per un colloquio ufficiale, inserito tra i programmi della giornata papale e annunciato nel bollettino della Santa Sede. Ha però dovuto aspettare parecchio per questo momento, visto che Papa Francesco dietro le quinte, ai suoi più stretti collaboratori, ha sempre fatto capire senza troppi giri di parole di non gradire incontri troppo ravvicinati con l'ex ministro dell'Interno, notoriamente promotore di una politica migratoria ben poco accogliente verso quei disgraziati che dall'Africa approdano sulle coste siciliane o calabresi, pigiati su barchini di fortuna per cercare un avvenire migliore in Europa.

Una questione di punti di vista costata però al leader leghista l'effettiva marginalità nei palazzi vaticani sotto il precedente pontificato, basta vedere gli strali che a più riprese, quasi ciclicamente, sono stati indirizzati all'ex ministro dell'Interno da diversi cardinali, vescovi, gesuiti di spicco e giornali cattolici al punto da essere stato definito persino portatore di un “sovranismo feticista” (fu Famiglia Cristiana quando sorse una durissima polemica per il rosario brandito sul palco).