Harper Moyski, dieci anni, era una “sorella maggiore piena di gioia”. Fletcher Merkel, otto anni, “era solare e amava qualsiasi tipo di sport”. La loro vita si è fermata mercoledì scorso, quando sono stati uccisi nella sparatoria avvenuta nella chiesa dell’Annunciazione a Minneapolis. Durante l’attacco sono rimaste ferite altre diciotto persone.
Jesse, il padre di Fletcher, ha parlato ieri ai media americani: “Un codardo ha deciso di portarcelo via – ha detto –. Vorremmo che tutti voi possiate ricordarlo per chi era e non per l’atto che ha concluso la sua esistenza”.
Merkel ha tenuto una conferenza stampa pubblica che ha commosso gli Stati Uniti: “Non potremo più averlo con noi, parlargli, giocare con lui e guardarlo diventare il fantastico ragazzo che era”. Poi ha parlato delle passioni del figlio: “La cucina e gli sport, soprattutto la pesca”. Infine ha concluso: “Date ai vostri figli un abbraccio in più oggi. Ti amiamo, Fletcher, sarai sempre con noi”.
La famiglia Merkel ha annunciato che costituirà una borsa di studio in memoria del figlio.
I genitori di Harper, invece, l’hanno descritta come una bambina “solare, piena di gioia e amata profondamente, la cui risata e spirito hanno toccato chiunque la conoscesse. La sua sorella minore la adorava e ora sta soffrendo una perdita inimmaginabile. Come famiglia siamo sotto shock, e le parole non possono descrivere il nostro dolore”.










