VENEZIA «Come fate a essere sicuri che io non sia un’aliena?». La risata di Emma Stone, ormai un marchio di fabbrica, cesellato da anni di collaborazione con Yorgos Lanthimos, scalda il festival. Con Povere creature! fecero cappotto, Leone d’oro 2020 e quattro Oscar, compreso il suo. Tornano in gara con Bugonia. Lei, già Coppa Volpi nel 2016 per La la land, ne è anche produttrice (esce il 23 ottobre con Universal). Al centro, due cugini complottisti (Jesse Plemons e Aidan Delbis) che rapiscono la ad di una multinazionale farmaceutica, convinti che sia un’aliena in missione per annientare la specie umana.
Emma Stone: «È stata una gioia dovermi rapare a zero per il film "Bugonia"»
L'attrice alla Mostra del Cinema con Yorgos Lanthimos. «Il successo? So gestirlo, ci sono io e l’avatar di attrice. Credo negli extraterrestri, non possiamo essere soli nell'universo»











