Sul Festival di Sanremo si avvicina il momento del redde rationem fra la Rai e il Comune ligure. Interlocuzioni e trattativa sull’organizzazione della kermesse canora – con le parti arrivate a un soffio dallo strappo definitivo già il mese scorso (si veda Il Sole 24 Ore del 23 luglio) – sono ormai alle battute finali. A quanto risulta al Sole 24 Ore ci sarebbe ormai anche un momento definitivo, con l’ultimo incontro previsto per il 2 settembre. Un incontro, anche se su questo punto mancano conferme, potrebbe esserci anche oggi.

Di certo ormai il tempo e lo spazio per la trattativa si sono ridotti al lumicino e la sabbia nella clessidra sta finendo. Dopodiché, se non ci sarà accordo, in Rai si sarebbe deciso che senza ulteriori ritardi si dovrà imboccare la strada dell’organizzazione del Festival altrove. Napoli e Torino sarebbero le prime scelte. Ma anche Roma potrebbe entrare in partita.

Volge così al termine la partita iniziata dopo il bando per l’organizzazione del Festival – a partire dal 2026 e per un triennio con la possibilità di estenderlo per altri due anni – messo a punto dal Comune di Sanremo in risposta a una sentenza del Tar Liguria di fine 2024, confermata dal Consiglio di Stato a fine maggio,che aveva imposto la gara pubblica per l’assegnazione dei marchi connessi al Festival giudicando illegittimo l’affidamento diretto alla Rai per le edizioni 2024-2025. Contro il bando ha fatto ricorso quella Just Entertainment che ha vinto al Tar lo scorso anno. Il ricorso cautelare è stato bocciato dal Tar Liguria che però ha spostato la decisione all’udienza di merito, il prossimo 17 ottobre.