BELLUNO - Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deciso di dichiarare lo stato di emergenza in relazione agli eventi meteorologici straordinari che hanno colpito i comuni di Borca di Cadore e San Vito di Cadore, in provincia di Belluno, dal 15 giugno al 1° luglio 2025 e dal 12 al 13 luglio 2025, quando si sono verificate una serie di frane dal monte Antelao e da Croda Marcora. Per far fronte alle esigenze più immediate, è stata stanziata la somma di 5,53 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Lo riferisce in una nota Palazzo Chigi.

«Accogliamo con soddisfazione la decisione del Consiglio dei Ministri di dichiarare lo stato di emergenza per il Bellunese e di stanziare oltre 5,5 milioni di euro per i primi interventi necessari dopo il maltempo eccezionale di giugno e luglio scorsi. È un segnale importante di attenzione verso territori che hanno pagato un prezzo altissimo a causa di quegli eventi. Ringrazio il ministro Musumeci e la Protezione Civile nazionale per la tempestività: lavoreremo fianco a fianco, come sempre, per garantire che le risorse vengano utilizzate con la massima efficacia», commenta il presidente della Regione Luca Zaia. «La Regione Veneto è stata da subito impegnata nel monitoraggio e nel censimento dei danni, e continueremo a supportare i Comuni coinvolti. Resta però fondamentale – e lo ribadisco ancora una volta – investire nella prevenzione e nella messa in sicurezza dei nostri territori: solo così potremo ridurre l’impatto di eventi che, purtroppo, stanno diventando sempre più frequenti e intensi”, conclude.