"Gli intensi attacchi di questa notte su Kiev dimostrano chi sta dalla parte della pace e chi non ha intenzione di credere nel percorso negoziale.

I nostri pensieri vanno al popolo ucraino, ai civili, ai familiari di vittime inermi, tra cui anche bambini, degli insensati attacchi russi", ha scritto la premier Giorgia Meloni su X.

Non è "prevista alcuna partecipazione italiana a un'eventuale forza multinazionale da impegnare in territorio ucraino, mentre sono al vaglio ipotesi di monitoraggio e formazione al di fuori dei confini ucraini solo una volta raggiunta la cessazione delle ostilità". È quanto è stato "ribadito" nella riunione di governo che si è svolta a Palazzo Chigi, convocata da Meloni "per un punto di situazione sul possibile percorso negoziale per la pace in Ucraina a seguito dei recenti colloqui alla Casa Bianca". Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi.

Nella riunione di governo sull'Ucraina "sono state approfondite le opportunità di dialogo verso una pace giusta, che si sono dischiuse nelle ultime settimane". "Si tratta - spiega una nota di Palazzo Chigi - di un percorso la cui chiave di volta è costituita da robuste e credibili garanzie di sicurezza per l'Ucraina, da elaborare insieme agli Stati Uniti e ai partner europei e occidentali. L'Italia sta fornendo un contributo alla loro definizione con la proposta di un meccanismo difensivo di sicurezza collettiva ispirato all'articolo 5 del Trattato di Washington".