Due F-35 italiani operanti nell'ambito della missione di pattugliamento aereo della Nato sono decollati da Ämari, in Estonia, in risposta a un velivolo russo. La Task Force Air - 32° Stormo e 6° Stormo - presso la base aerea di Ämari dimostra l'impegno dell'Alleanza a proteggere e salvaguardare le regioni baltiche e il fianco orientale. Lo fa sapere il comando aereo alleato.
Nella mattinata dell’11 agosto, due caccia F-35 italiani della Task Force Air – 32nd Wing, rischierati presso la base aerea estone di Ämari, già impegnati in una missione addestrativa, sono stati attivati per uno scramble, mentre ancora in volo, con ordine immediato del CAOC (Combined Air Operations Centre) NATO di Uedem (Germania).
L’attivazione dei due assetti della cellula di QRA (Quick Reaction Alert) si è resa necessaria a seguito di una traccia non identificatisi nello spazio aereo Internazionale, nella regione baltica, di competenza della NATO.
La NATO Air Policing è una missione di pace che mira a preservare la sicurezza dello spazio aereo dell’Alleanza. Si tratta di un compito collettivo che prevede la presenza continua – 24 ore su 24, 365 giorni all’anno – di aerei da combattimento ed equipaggi, pronti a reagire rapidamente a possibili violazioni dello spazio aereo. Essa ha scopo difensivo dei cieli dell’Alleanza e di deterrenza verso possibili minacce alla sicurezza dei paesi membri della NATO. Questa missione fa parte del più ampio dispositivo di difesa e deterrenza della NATO chiamato Air Shielding gestita dall’Air Command (AIRCOM) di Ramstein (Germania).







