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In Arabia Saudita, dove le rigide regole religiose e culturali hanno a lungo condizionato la vita privata delle persone, l’arrivo di Cristiano Ronaldo e Georgina Rodríguez ha acceso un dibattito profondo sul cambiamento sociale e sulla doppia morale applicata tra cittadini sauditi e stranieri

Quando Cristiano Ronaldo è sbarcato a Riyadh nel gennaio 2023 per unirsi all’Al-Nassr, portando con sé la compagna Georgina Rodríguez, i riflettori si sono subito accesi non solo sul terreno di gioco, ma anche sulla loro vita privata. La coppia, non sposata al momento dell’arrivo, ha convissuto pubblicamente in un Paese in cui le relazioni extraconiugali sono vietate dalla legge islamica. Eppure, nessuna sanzione è stata applicata, a testimonianza di un approccio che oggi distingue tra cittadini locali e stranieri.

L’Arabia Saudita, custode dei luoghi più sacri dell’Islam, vieta ancora formalmente la convivenza fuori dal matrimonio. Tuttavia, come riportato in un’inchiesta dell’agenzia AFP, l’applicazione di questa legge è stata notevolmente allentata negli ultimi anni, soprattutto nei confronti degli stranieri. Le coppie non sposate, purché non saudite, possono oggi soggiornare in hotel, vivere insieme e frequentare liberamente luoghi pubblici senza timore di interventi repressivi.