Oggi che il possesso della musica è sostituito quasi sempre dall’utilizzo, c’è il caso che non siano più le singole canzoni ad avere valore, ma le playlist. Se quasi tutte le piattaforme offrono lo stesso sterminato catalogo, tra i motivi che rendono più difficile passare da un servizio all’altro può esserci il fatto che abbiamo accumulato nel tempo molte playlist. Costruite per circostanze specifiche, per approfondire la carriera di un artista, o magari per impressionare qualcuno, segnano momenti della nostra esistenza in modo spesso più marcato delle singole canzoni. A Cupertino devono saperlo bene, e così da poco hanno lanciato una funzione che permette di importare in Apple Music playlist, album e brani salvati da altri servizi di streaming come Spotify (ma pure Spotify, YouTube Music, Amazon Music, Tidal, Deezer, Pandora, Napster (in alcuni mercati).
Si potrà chattare anche su Spotify: arrivano i Messaggi:
28 Agosto 2025
Come funziona
La funzione è attiva al momento in sette Paesi: Stati Uniti, Regno Unito, Brasile, Canada, Francia, Germania e Messico. È integrata nell’app Apple Music e accessibile dal menu delle impostazioni con la voce “Trasferisci musica da altri servizi musicali”. Attraverso un processo guidato, è possibile accedere al proprio account Spotify o ad altri servizi compatibili e selezionare i contenuti da migrare: playlist create personalmente, album preferiti e brani salvati. I contenuti editoriali o automatizzati non vengono trasferiti. Il sistema verifica la disponibilità dei brani nel catalogo di Apple Music, offrendo eventualmente brani alternativi nei casi di mancata corrispondenza. Prima di poter avviare un nuovo trasferimento, l’utente ha trenta giorni per rivedere e confermare eventuali modifiche.









