Ieri, a Minneapolis, una ragazza transgender di 23 anni ha imbracciato un fucile da caccia, sbarrato le porte di una chiesa e sparato un centinaio di colpi su i bambini che stavano seguendo la messa di ritorno a scuola. Due le piccole vittime, mentre altre 17 persone sono rimaste ferite, alcune gravemente.
Minneapolis, uccide 2 bimbi in chiesa e ne ferisce 14. Sul fucile la scritta “Uccidi Donald Trump”
Non si tratta di un gesto improvviso, Westman già da tempo manifestava un profondo disagio interiore sui social, culminato con un video di venti minuti pubblicato sul suo canale Youtube poche ore prima della sparatoria. Nel filmato la ragazza sfoglia un diario raccapricciante in cui illustra in inglese e in russo il suo malessere e le sue intenzioni. «Ho pensato a lungo all’omicidio di massa – scrive –. Forse potrei attaccare la chiesa locale». Accanto a queste parole, una mappa disegnata da lei di un luogo di culto oltre a varie immagini che manifestavano il suo odio verso la religione cattolica.
Poi, Westman sposta l’obiettivo sul suo letto. Lì sono disposte in maniera ordinata alcune armi, su cui sono scritte con un pennarello bianco frasi come «Israele deve cadere», «Uccidi Donald Trump», «Fanculo tutti» e «Credi in Dio?».










