Anno dopo anno il festival Stradella propone una serie di preziosi appuntamenti musicali dedicati al barocco nei teatri, nelle chiese e nei palazzi storici delle bellissime cittadine e borghi del Lazio. Seguendo il filo della produzione di Alessandro Stradella, ancora oggi poco conosciuta e indagata, il festival prende il via sabato 30 agosto nell’antica chiesa di Santa Maria Nuova a Viterbo.
Alle 20.30 Andrea De Carlo, fondatore della rassegna, torna sul podio dell’Ensemble Mare Nostrum per proporre un singolare ritratto musicale di Marcantonio Orrigoni, castrato che a fine Seicento era uno degli interpreti più acclamati delle opere che dalle corti iniziavano a spostarsi nei teatri pubblici.
Il cantante piacentino, attivo soprattutto a Mantova, Modena, Roma e Genova, viene evocato attraverso arie da varie opere di Stradella, seguendo la falsariga di un recente disco premiato dalla critica. Il soprano sarà Silvia Frigato, voce specializzata in questo raffinato repertorio. Domenica 31 agosto il festival resta a Viterbo, ma nella chiesa di San Silvestro, dove alle 18.30 il giovane violoncellista Michele Marco Rossi allarga con tratto virtuosistico lo sguardo dal barocco verso il Novecento di Hindemith, Xenakis, Prokof’ev, fino alle creazioni contemporanee di Hosokawa e Sollima.








