VENEZIA Il finto Pavarotti si aggira tra la folla chiedendo gentilmente: «Volete farmi una foto?». Qualcuno accetta, ma sembra più per cortesia nei confronti di quello che benevolmente si potrebbe definire un sosia del grande cantante. Il resto della calca sfida il sole e una tragica umidità restando affacciata sul ponticello che dà sull’imbarcadero dell’Hotel Excelsior, il confine tra il mondo reale e quello variopinto, surreale, completamente a sé del Lido. Stanno aspettando lui, George Clooney, il divo tra i divi e quando arriva — in grande forma, va detto — iniziano a urlare: «Giorgio, sei bellissimo». Si staglia anche un nitido «Ehi ziooo», a cui l’attore risponde con uno dei suoi sorrisi brevettati per sdilinquire. L’effetto Clooney, insomma, c’è ancora, forte e chiaro, tanto che quando sbuca dal motoscafo il pur bravo (e pur divo) Adam Sandler fa quasi tenerezza tanta è la sproporzione nell’accoglienza.