Un itinerario tra i più frequentati della Bassa Atesina, in Alto Adige, utilizzato da generazioni di residenti e riscoperto negli ultimi anni anche da molti turisti, oggi si trova improvvisamente sbarrato. La strada forestale che da Laives sale lungo il versante di Monte Francesco, collegando il paese con Monte San Pietro e, più in alto, con il santuario di Pietralba, è stata chiusa con un cancello di ferro dal proprietario di un maso situato lungo il percorso. Il caso richiama alla memoria quanto accaduto in Val Gardena, quando all’imbocco del sentiero per il Seceda comparve un tornello a pagamento: un gesto apertamente provocatorio dei quattro proprietari dei terreni attraversati, che intendevano denunciare l’impatto del turismo di massa. Ma se lassù l’iniziativa era chiaramente finalizzata a lanciare un messaggio, qui a Laives al momento non ci sono evidenze di una provocazione. La chiusura sembra piuttosto una decisione consapevole del proprietario del maso, senza motivazioni dichiarate né un confronto con la comunità locale.