Una "serialità" di abusi che venivano messi in atto con "selezione" delle vittime, tutte donne tra i 19 e i 35 anni, pazienti che in alcuni casi "avevano rappresentato" anche "un passato di sofferenza psichiatrica o comunque di fragilità psicologica".

Così, nelle motivazioni della sentenza, il gup di Milano Luigi Iannelli descrive le violenze sessuali per cui è stato condannato a 10 anni di reclusione con rito abbreviato, lo scorso 9 maggio, un medico di guardia che lavorava tra il capoluogo lombardo e i comuni di San Giuliano Milanese e San Donato.

Il 42enne era già finito al centro di un'inchiesta analoga nel periodo dell'emergenza Covid, venendo assolto nel 2021.

Agli anni successivi risalgono, invece, gli abusi su nove giovani pazienti per i quali è stato condannato, a seguito dell'inchiesta della pm di Milano Alessia Menegazzo e dei carabinieri e dopo essere stato destinatario di due ordinanze di custodia cautelare.

Stando alle accuse di violenza sessuale aggravata, riconosciute dal gup, il 42enne avrebbe commesso gli abusi ai danni delle pazienti con il pretesto di visitarle. Per il giudice "strumentalizzava" il suo ruolo di medico "per compiere atti sessuali". E non gli può essere concessa alcuna attenuante.