Il presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, Gianluca Quadrini (Forza Italia), è stato raggiunto questa mattina dal divieto di dimora nelle province di Frosinone e Latina con il contestuale obbligo di presentazione periodica alla Polizia Giudiziaria per dimostrare la sua presenza.
Lo ha disposto il Giudice per le Indagini Preliminari di Cassino, Claudio Marcopido.
Il magistrato ha rigettato la richiesta di arresti domiciliari che era stata avanzata dalla Procura della Repubblica ritenendo sufficiente il divieto di presenza nel Lazio Sud per l'indagato. Le ipotesi di reato per le quali Gianluca Quadrini è indagato vanno dal peculato all'utilizzo illecito di fondi pubblici per scopi non istituzionali, impiego fittizio di personale, utilizzo improprio di permessi scolastici. A notificare il provvedimento è stata la Guardia di Finanza che ha condotto le indagini sotto il coordinamento del sostituto procuratore Alfredo Mattei. Ad altre cinque persone invece, con ruoli di contorno, è stato notificato l'Avviso di Conclusione Indagini.
I dettagli dell'inchiesta sono stati illustrati dal Procuratore della repubblica di Cassino, Carlo Fucci, nel corso di una conferenza stampa. A Quadrini viene contestato di avere utilizzato per la sua campagna elettorale del 2023 il personale assunto dall'ente Provincia attraverso un'agenzia interinale e che doveva occuparsi invece solo delle necessità di segreteria.






