BIBIONE - L'anguria gli va di traverso, paura per un bambino che diventa cianotico. Attimi di paura ieri mattina, martedì 26 agosto, sulla spiaggia di Bibione, quando un bambino di Trieste, in vacanza con la famiglia, ha rischiato di soffocare a causa di un pezzo di anguria finito nelle vie respiratorie.

Erano circa le 11.30 quando la famiglia, presente in spiaggia, ha lanciato l’allarme disperato dopo aver visto il piccolo in evidente difficoltà, incapace di respirare. Provvidenziale l’intervento di un’infermiera udinese, pure lei a Bibione per una breve vacanza, che si trovava in spiaggia e non ha esitato un istante a soccorrere il bambino.

Applicando le manovre di disostruzione delle vie aeree pediatriche, la professionista ha messo in pratica tutta la sua esperienza, riuscendo dopo due o tre cicli a liberare le vie respiratorie del piccolo. Il bambino, dopo alcuni secondi, ha ripreso a respirare tra il sollievo dei genitori e dei bagnanti presenti. Sul posto, allertati immediatamente, sono accorsi anche i bagnini della Bibione Spiaggia, che hanno offerto supporto e verificato lo stato di salute del piccolo. Un episodio, fortunatamente concluso nel migliore dei modi, che mette ancora una volta in luce l’importanza delle manovre di disostruzione pediatrica, tecniche che possono davvero fare la differenza tra la vita e la morte nei casi di soffocamento accidentale. Proprio a Bibione, a inizio stagione, sono stati organizzati dei corsi tra i bagnanti e i vacanzieri per insegnare loro le tecniche per la disostruzione che spesso salvano la vita.