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27 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 11:53
Dopo i rinvii e i test fallimentari lungo tutto il 2025, si è concluso con successo il decimo test di volo del sistema Starship, il velivolo dell’azienda SpaceX di Elon Musk, progettato per i futuri viaggi spaziali verso la Luna e Marte. I motori si sono accesi alle 18.30 ora locale dalla base di Boca Chica in Texas, facendo decollare il razzo e per la prima volta sono stati raggiunti tutti gli obiettivi prefissati. Dopo due rinvii di 24 ore per problemi tecnici e per le condizioni meteorologiche avverse, al terzo tentativo tutto è andato come previsto. A sette minuti dal decollo, il razzo Super Heavy, il primo stadio del sistema, ha effettuato un ammaraggio controllato nel Golfo del Messico, dopo essersi separato correttamente dalla capsula Starship, il secondo stadio.
La capsula ha poi proseguito il proprio volo orbitale verso l’Oceano Indiano. Durante il tragitto ha rilasciato otto copie dei satelliti Starlink della nuova generazione: un obiettivo considerato cruciale dall’azienda per lo sviluppo delle connessioni internet globali. Dopo circa un’ora di volo, è riuscito anche il secondo ammaraggio, avvenuto in un punto preciso nel nord dell’Oceano Indiano: un successo essenziale per il rientro delle capsule in futuro. SpaceX, infatti, vuole ottenere sistema di lancio completamente riutilizzabile e il decimo test pone fine alla lunga catena di fallimenti dell’azienda: gli ultimi tre voli di prova si erano conclusi con enormi esplosioni. Durante il nono test, la nave aveva subito una perdita di carburante dopo circa trenta minuti di volo, mentre a metà giugno il razzo è esploso durante un test di routine a terra.










