Rimini, 26 ago. (askanews) –
Di Serena Sartini e Paolo Tomassone
“Siamo ostaggi di un’azione genocida da parte dello Stato d’Israele. Ci sentiamo impotenti e la storia dirà, davanti al mondo intero, che abbiamo ucciso un popolo di fame, i bambini. Tutti i potenti di questo mondo sono impotenti nel fermare questo genocidio”. E’ dura la condanna del cardinale Jean-Paul Vesco, arcivescovo di Algeri, su quanto sta avvenendo a Gaza. Parla, allargando le braccia come in un senso di impotenza, ad askanews, dal Meeting di Rimini, dove ha portato una mostra sui martiri d’Algeria, dal titolo “Chiamati due volte. I martiri d’Algeria”.
La comunità internazionale, “mostra che non può fare niente”. “Teoricamente – prosegue il porporato – la comunità internazionale avrebbe il modo di intervenire, gli Stati Uniti avrebbero modo di fermare, ma la comunità internazionale mostra che si riconosce impotente”. “La comunità internazionale – aggiunge il card. Vesco, tra i votanti di Papa Leone – mostra che non ha potuto lungo questi anni e ancora oggi, imporre un cessate-il-fuoco”.
Sull’eventuale ordine di evacuazione della parrocchia latina di Gaza, il cardinale risponde: “La cosa particolare di Gaza è che cristiani e musulmani sono nella stessa situazione, vivono insieme. La chiesa non protegge solo i cristiani, ma tutti. E questo legame è visibile da tanti anni”.









