"La prima espulsione di un ambasciatore dalla Seconda guerra mondiale". La ministra degli Esteri australiana Penny Wong, durante una conferenza stampa, ha ricordato così la portata del provvedimento preso dal governo di Canberra in accordo con l'ASIO (l'intelligence australiana) di espellere dal paese l'ambasciatore iraniano Ahmad Sadeghi. Il diplomatico di Teheran è stato convocato e poi dichiarato "persona non grata" dall'esecutivo australiano, ricevendo dunque l’ordine di lasciare il Paese entro sette giorni, in quanto è stato ritenuto che l’Iran fosse coinvolto in due attacchi antisemiti avvenuti in Australia negli scorsi mesi. In particolare, in base alle dichiarazioni del primo ministro Anthony Albanese, l'intelligence sarebbe in possesso di “informazioni credibili” sul fatto che i Pasdaran, i paramilitari iraniani, abbiano organizzato gli attentati contro la sinagoga Adass Israel di Melbourne e un ristorante ebraico - Continental Kitchen - a Sydney.