«Fro… di m…». Tre parole, urlate su una navetta diretta verso la spiaggia di Capalbio, hanno trasformato una gita al mare in un’aggressione omofoba. In braccio a Ivan Notarangelo c’era Emi, una bassotta di nove anni. L’autista del bus si è lamentato che la cagnolina non fosse ammessa e poi ha scaricato la rabbia sull’uomo, ripetendo più volte l’ingiuria.
Emi, nove anni, la bassotta che accompagnava Ivan Notarangelo
La persona dietro il bersaglio
Notarangelo non è un passeggero qualunque. Torinese, giornalista ed ex portavoce del sindaco Stefano Lo Russo, ha curato la comunicazione di figure di primo piano come Mercedes Bresso, Piero Fassino e Davide Gariglio. Nel 2021 ha lasciato Roma per guidare la campagna elettorale di Lo Russo e, una volta eletto, è diventato il suo portavoce. Abituato a proteggere l’immagine altrui, sapeva che associare il proprio nome a un fatto negativo avrebbe potuto lasciare un’ombra. Eppure ha scelto di esporsi: «Pensavo che certi epiteti fossero fossili degli anni Ottanta, invece ho pianto in macchina chiedendomi cosa avrei fatto se fossi stato un ragazzo senza strumenti».
La risposta dell’azienda di trasporto








