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26 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:03
A Napoli lo attendono con curiosità, più che ansia. Antonio Conte invece, più con ansia che curiosità, per non avere la coperta troppo corta lì davanti. Ancora a Bergamo lo ricordano come mister 78 milioni. Perché Rasmus Hojlund per l’Atalanta rappresenta la cessione più onerosa della storia del club: è stato acquistato per 20 milioni dallo Sturm Graz ed è stato ceduto, solo un anno dopo, quasi per quattro volte tanto. Ad acquistarlo? Quel Manchester United che dall’Italia ha sempre speso tantissimo (l’ultimo in ordine di tempo è Dorgu dal Lecce per 40 milioni) ma che quasi mai è rimasto poi soddisfatto. Almeno di recente. Hojlund rientra in parte dentro questo calderone, perché negli ultimi due anni ha comunque segnato 26 reti tra tutte le competizioni. Certo, non un bottino da confermare la spesa. Ma nemmeno un rendimento del tutto insufficiente.
Il danese classe 2003 è però finito ai margini, non è nemmeno più stato convocato da Amorim. E il Napoli, alla ricerca di un attaccante dopo il crack di Lukaku, ne ha approfittato con convinzione. Ci avevano pensato in tante al ritorno in Serie A del giocatore, ma servivano quei soldi che, in Italia, solo il club di De Laurentiis può davvero avere a disposizione. Basti vedere il saldo (fonte Transfermarkt) di questa estate, che comprende anche i diritti di riscatto, spesi e incassati: nonostante i tanti interventi per accontentare Conte, il bilancio recita ancora un +19,45 milioni. E con Hojlund non sarà negativo.










