(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Titoli bancari sotto pressione in tutta Europa, zavorrati in particolare dai gruppi francesi, dopo che il primo ministro Francois Bayrou ha lanciato l'allarme sulla tenuta dell'economia e ha convocato per l'8 settembre un voto di fiducia che potrebbe provocare una crisi di Governo, innescando una fuga dagli asset francesi. Bayrou, che ha lanciato un allarme sul sovraindebitamento del Paese, chiederà la fiducia in Parlamento sulla nuova legge di bilancio che prevede tagli alla spesa per 44 miliardi di euro ed aumenti delle tasse.
«La notizia ha alimentato i timori sulla tenuta del Governo soprattutto dopo che tre dei principali partiti di opposizione hanno dichiarato che non appoggeranno il voto di fiducia, con lo spread Italia-Francia che si sta portando verso zero (da -16 punti base di inizio mese) e quello Francia-Germania a 78 punti base (da 66 di inizio agosto)», sottolineano gli analisti di Mps. In quasi tutti gli scenari plausibili, aggiungono gli esperti di Citi, questa nuova crisi politica «intensifica l'instabilità politica della Francia dallo scioglimento del Parlamento a giugno 2024. Inoltre, sottolinea l'apparente incapacità del Paese di riprendere in modo convincente il controllo delle proprie dinamiche fiscali, il che rende più probabile un ulteriore declassamento del rating sovrano».














