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È accaduto a Porto Sant’Elpidio (Fermo). Il giovane ha risposto con la violenza e si è scagliato con tutte le sue forze contro l’agente
Un gravissimo episodio vede ancora una volta i poliziotti nel ruolo di vittime. Gli investigatori della Squadra Mobile, durante un servizio dedicato alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti a Porto Sant’Elpidio (Fermo), hanno tratto in arresto un venticinquenne tunisino. Il giovane ha risposto con la violenza e si è scagliato con tutte le sue forze contro un agente.
Alcuni giorni fa, per l'esattezza il 19 agosto, poco prima di mezzanotte gli agenti stavano svolgendo dei controlli di routine, soprattutto per le numerose segnalazioni ricevute in Questura circa la presenza di soggetti nordafricani dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti in un vicolo pedonale della zona. Da qui l’incontro con il tunisino che in un primo momento ha cercato di scappare e poi, a stretto giro, nel tentativo di liberarsi e darsi alla fuga, ha deciso di colpire l’agente con calci e pugni. In un primo momento l’uomo, vedendosi anche lì la via bloccata da altri poliziotti, ha deciso di percorrere una strada all'interno di un’area verde adiacente il passaggio pedonale per disfarsi degli oggetti personali. In un secondo momento, invece, è arrivata la colluttazione con l'agente.






