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Ultimo aggiornamento: 10:03

Entra nel vivo la seconda fase del bonus sport 2025, l’agevolazione pensata per sostenere economicamente le famiglie che hanno intenzione di far partecipare i figli ad attività sportive. Iscrivere un minore ad un corso di nuoto, di danza o a calcio non è alla portata di tutti: servono cifre alte. Il bonus sport nasce proprio da questa esigenza: si rivolge alle famiglie con un Isee inferiore a 15.000 euro.

L’agevolazione ammonta a 300 euro per figlio, per un massimo di due figli per ogni nucleo familiare. Non è possibile cumularla con altri incentivi che coinvolgano la stessa attività e viene versata direttamente all’ente sportivo, che poi gira lo sconto agli aventi diritto. Il contributo, in altre parole, viene erogato a monte: non potranno essere effettuati degli usi impropri della misura. Ogni famiglia deve aderire ad un sistema organizzato in ogni suo dettaglio e controllato in ogni passaggio.

Il bonus sport non viene erogato per tutte le attività sportive. Per poter ricevere il contributo si devono rispettare una serie di criteri precisi che consentono di accedere al sistema. Ad organizzarle devono essere delle società o associazioni sportive dilettantistiche, delle Onlus iscritte nei registri ufficiali o degli enti del terzo settore, il ragazzo deve frequentare almeno due volte a settimana e i corsi devono iniziare entro il 15 dicembre 2025 e concludersi entro e non oltre il 30 giugno 2026.