La Borsa di Hong Kong torna agli scambi in territorio negativo: l’indice Hang Seng cede nelle prime battute lo 0,51%, scivolando a 25.698,70 punti. Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio negativo: gli indici Composite di Shanghai e di Shenzhen cedono entrambi in avvio lo 0,31% e si attestano, rispettivamente, a 3.871,47 e a 2.428,72 punti.
Ieri, chiusura in calo a Wall Street. Non è bastato il rialzo dell’1% del titolo di Nvidia a tenere sopra la parità almeno il Nasdaq Composite, in gran parte positivo nell’arco della giornata. Ha pesato, in questo senso, anche la chiusura in ribasso dell’1% del titolo di Intel, partito in deciso rialzo dopo che l’amministrazione Trump ha ottenuto il 10% delle quote azionarie della società. Società che, ieri, ha messo in guardia dalle possibili “reazioni avverse” all’accordo da parte di azionisti e clienti. Il Dow Jones ha perso 349,27 punti (-0,77%), lo S&P 500 ha ceduto 27,59 punti (-0,43%), il Nasdaq ha chiuso in ribasso di 47,24 punti (-0,22%). Il petrolio Wti al Nymex ha guadagnato 1,14 dollari, l’1,79%, a 64,80 dollari al barile. L’oro ha perso 60 centesimi, lo 0,02%, chiudendo a 3.373,80 dollari all’oncia. Bond, rendimenti in rialzo: il decennale ha guadagnato due punti base, superando il 4,28%. Euro in calo dello 0,86% a 1,1619 dollari. Bitcoin in calo dello 0,11% a 112.459 dollari. Questa settimana, l’attenzione sarà rivolta alle trimestrali di alcune società tecnologiche, a partire proprio da quella di Nvidia, che sarà pubblicata domani, dopo la chiusura dei mercati.






