Eccola qua, la risposta dell’Inter, chiara e decisamente rumorosa, come un rombo di Thu-La. Anzi, le risposte: alle vittorie in discesa di Napoli e Juve, ma anche alle critiche impietose per una stagione sempre in prima linea ma senza vittorie e allo scetticismo per una rivoluzione di velluto, con l’arrivo di giovani rampanti (a cominciare da Chivu) al posto dei grandi nomi. Ma se il modello è rappresentato dal tuttofare croato Sucic, unica faccia nuova dal primo minuto (al posto dello squalificato Calhanoglu, con Barella dirottato in regia), o dalla freddezza di Bonny, a segno da pochi passi cinque minuti dopo l’ingresso in campo, allora le prime luci che illuminano l’alba dell’era Chivu fanno intravvedere un’Inter capace di andare ben oltre le proprie ferite, i propri punti deboli e la propria routine.