L’acronimo che una volta identificava le mogli e compagne dei calciatori ora appartiene alle fidanzate dei tennisti che ne hanno fatto un lavoro
di Arianna Galati
Tremate, tremate, le WAGs sono tornate. O forse non se ne sono mai andate. Il fenomeno delle Wives And Girlfriends, come lo ribattezzò la stampa britannica all’apice della sua consacrazione nei primi Duemila, è stato in timida quiescenza per anni. Oggi ha trovato negli sport-che-non-sono-il-calcio il nuovo campo di azione e il termine, con il suo carico dispregiativo, riduttivo e semplificante del ruolo delle mogli&fidanzate, non riesce a contenere il nuovo significante che arricchisce – in senso letterale - il ruolo di partner degli atleti. A inquadrare il lemma sotto un’altra prospettiva è stato W Magazine, che nel giugno 2025 ha celebrato cinque tra le più in vista del circuito ATP con un servizio fotografico ultra glamour e uno scavo approfondito tra le pieghe del nuovo ruolo. “Le WAGs di oggi si distinguono in due categorie: quelle che hanno un ufficio stampa, e quelle che non ce l’hanno” sentenzia il giornale nel decretare di fatto il superamento di fama globale del tennis sul calcio, già cavalcato dal Guardian e dall’onnipresente DailyMail, nel raccontare le vite di Paige Lorenze, Ayan Broomfield, Ivana Nedved, Nina Ghaibi e l’italiana Veronica Confalonieri, risvolto solido dei rispettivi compagni sul campo -nell’ordine: Tommy Paul, Frances Tiafoe, Sebastian Korda, Fèlix Auger-Aliassime e Lorenzo Musetti-. Cinque donne molto diverse per impegno e modo di stare nella vita pubblica. Appaiono nei box accanto ad allenatori e team di mariti&fidanzati durante le partite, il momento di massima visibilità, e a volte anche nei backstage dei tornei. Alcune hanno imparato a capitalizzare la frequentazione del circuito ATP, sfruttando la loro fama acquisita in modo smart per realizzare progetti lavorativi personali: Lorenze ha una linea di moda sportiva in boccio, ispirata dallo stesso Tommy Paul, che sta raccogliendo consensi tra i colleghi/rivali come Carlos Alcaraz.








