Settimana cruciale per il Teatro di San Carlo di Napoli, dove la nomina del sovrintendente Fulvio Adamo Macciardi è stata impugnata dal sindaco Gaetano Manfredi, che è pure presidente della Fondazione del Teatro.

"Melomani e operatori culturali" non meglio precisati hanno indetto per domani un sit-in, in concomitanza con la riunione del Consiglio d'indirizzo della Fondazione convocato da Manfredi, probabilmente l'ultimo tentativo di risolvere la questione senza l'intervento dei giudici.

Dopodomani, infatti, si terrà l'udienza del Tribunale civile di Napoli che dovrà decidere sul ricorso del Comune contro la nomina del sovrintendente e, il 3 settembre quella davanti al Tar della Campania, sempre con lo stesso obiettivo.

Ma come si è arrivati a questo punto? Il 'blitz', come qualcuno l'ha definito, si compie il 4 agosto scorso: dopo la fine del mandato di Stephane Lissner, il San Carlo è da ormai quattro mesi senza una guida artistica e i malumori crescono.

Quel giorno il Consiglio d'indirizzo si riunisce e i tre componenti presenti su cinque - i due di nomina governativa e quello della Regione - scelgono Macciardi come nuovo sovrintendente da indicare al ministro della Cultura, cui spetta la nomina. Il tutto avviene senza Manfredi, che aveva sconvocato all'ultimo la riunione per impegni istituzionali a Roma, e della consigliera a lui vicina (Maria Grazia Falciatore per la Città metropolitana).