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Il forte temporale che c’è stato in Romagna nella notte tra il 23 e il 24 agosto ha fatto cadere almeno 265 alberi a Milano Marittima, una località balneare in provincia di Ravenna. Il temporale, che ha interessato anche le province di Rimini e Forlì-Cesena, è stato accompagnato da forti venti che hanno superato i 100 chilometri orari di velocità e hanno danneggiato gli alberi. Nessuno è stato ferito, ma la caduta degli alberi – soprattutto grandi pini marittimi – ha distrutto molte automobili, anche in altre località.

Il meteorologo romagnolo Pierluigi Randi, peraltro presidente dell’Associazione meteo professionisti (AMPRO), ha spiegato che il temporale è stato causato dalla confluenza di diversi venti provenienti da nord-est e da ovest che hanno spinto masse d’aria ricche di vapore acqueo provenienti dal mare verso la costa. In questo periodo dell’anno gli strati superficiali dell’acqua nel mar Mediterraneo (e quindi nell’Adriatico) sono particolarmente caldi e perciò c’è una maggiore evaporazione.

Randi ha anche spiegato che gli alberi di Cervia (di cui Milano Marittima è una frazione) sono stati probabilmente indeboliti dalle piogge intense che c’erano state nella stessa zona il 20 agosto: se il suolo è umido, o addirittura saturo, le radici hanno una presa minore nel terreno. Le raffiche di vento di velocità superiore ai 100 chilometri orari in ogni caso possono sempre causare danni. Un albero caduto sui binari tra Rimini e Ravenna, all’altezza di Igea Marina, ha causato un’interruzione dei trasporti ferroviari sulla linea per sei ore. La stima sul numero degli alberi caduti a Milano Marittima, diffusa dal comune di Cervia, è provvisoria.