Sul lago di Como brilla la stella di Nico Paz.

Il talento argentino è stato il grande protagonista dell'esordio in campionato dei lariani, autore di un assist al bacio e un gol capolavoro direttamente da calcio di punizione. Due pennellate di pura fantasia, riflesse in uno specchio d'acqua che continua ad attirare su di sé gli occhi di tutta Europa.

Il Como fa muro, perché il progetto del futuro lariano passa proprio dai piedi di Nico Paz. Ancor prima della prova da applausi contro la Lazio di Maurizio Sarri, il Tottenham aveva già bussato alla porta del presidente Mirwan Suwarso con un'offerta da 70 milioni di euro, rispedita immediatamente al mittente senza neanche prenderla realmente in considerazione.

Anzi, al contrario, la dirigenza è già al lavoro per cancellare la clausola in favore del Real Madrid che la prossima estate potrebbe riportare il numero 10 lariano nella capitale spagnola per soli 10 milioni, godendo anche di una percentuale sulla futura rivendita a un'altra società. I soldi per la proprietà indonesiana dei lariani non sono sicuramente il problema, dopo gli oltre 100 milioni investiti quest'estate: la volontà e l'unità di intenti sono i pilastri su cui si basa il progetto Como. Da qui le parole di Cesc Fabregas nell'immediato post partita contro i biancocelesti: "Non è che se spendi, vinci. Serve tempo e lavoro".