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Ultimo aggiornamento: 16:08

Arriva negli store online, come Amazon, e nelle librerie fisiche il numero di Millennium dedicato ai “47 cold case di donne senza nome”. Il mensile diretto da Peter Gomez racconta in profondità il progetto Identify Me, con il quale Interpol mira a identificare altrettante donne trovate morte in diversi Paesi europei, di cui quattro in Italia.

Corpi smembrati, disfatti dal tempo, buttati via in un fiume o fra le sterpaglie, tutti di donne morte in circostanze violente o sospette, in molti casi evidentemente massacrate da una mano maschile. Grazie alle tecniche più avanzate di analisi del Dna, riconoscimento facciale e delle impronte digitali, in un anno, Identify Me ha già restituito un nome e un volto a due vittime.

C’è un filo rosso che unisce questi casi? “L’estrema perversione della violenza inflitta da maschi su queste donne”, risponde Susan Hitchin, responsabile del team Dna di Interpol, il cuore del progetto Identify Me, che di fatto è diventato anche un osservatorio estremo sui femminicidi. Su cui riflette, in una lunga intervista, Ilaria Tuti, giallista di grande successo, anche in tv, con il personaggio della commissaria Teresa Battaglia: “Non ho mai sentito dire: noi uomini abbiamo un problema creato da alcuni di noi e faremo di tutto per risolverlo”.