Il murales con il viso sorridente di Giulia Cecchettin, vittima di femminicidio da parte del fidanzato Filippo Turetta, dipinto sul «muro della sofferenza» all’incrocio tra strada Crosassa e via XII Divisione Partigiana a Bra , è stato imbrattato. A segnalare il fatto alcuni passanti stamane (lunedì 25 agosto) che hanno notato le conseguenze dell’azione di sconosciuti.
“Dai social messaggi che incitano all’aggressività e alla violenza”
Pochi tratti, sul volto e a lato dei capelli, in spregio al sacrificio della giovane rappresentata dall’artista braidese Giovanni Botta che commenta: «Sicuramente sarà stata l’azione di qualche ragazzino che voleva magari combattere la noia delle sue serate. Sono un “artista da strada” e la mia forma d’arte, che tutti possono ammirare sui piloni della tangenziale, qualche volta potrebbe aver coperto alcune scritte o piccoli murales, che sicuramente altri avevano creato».
E aggiunge: «Purtroppo chi fa queste cose non ha certamente molto senso civico, ma purtroppo i messaggi che arrivano dai social e dalla televisione, incitano solo alla violenza e all’aggressività. E qualcuno la esprime così: trovando un muro si sente libero di agire». Difficile risalire all’autore o agli autori del gesto perché in quella zona non sono presenti telecamere.






