"Il Padiglione d'Italia mi ha emozionato". Così la cantante Arisa, in visita al Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka in occasione di un suo concerto proprio nello spazio italiano, durante la settimana della Basilicata, di cui lei è ambasciatrice nel mondo.

"Noi tendiamo sempre di più a confondere e a seppellire le radici, siamo sempre pronti a celebrare il futuro più che il passato", ha detto Arisa, "invece il futuro e il passato sono due cose che vanno a braccetto e se penso di essere italiana e di appartenere a un popolo che nella storia ha fatto così tanto e ha veramente cambiato le sorti del mondo in tante cose mi sento emozionata, orgogliosa, mi sento fortunata, molto fortunata".

La cantante ha visitato il Padiglione Italia con il commissario generale per l'Italia a Expo 2025 Osaka, Mario Vattani, soffermandosi sui molti capolavori presenti, da Leonardo a Michelangelo, l'Atlante Farnese o il ritratto di Ito Mancio dipinto da Domenico Tintoretto, ma anche opere contemporanee di artisti come Jago.

Tutte opere vere, come la sua musica. "Quando scrivo una canzone, quando canto una canzone, non scelgo mai ciò che funziona" perché "le cose che riescono ad arrivare più al cuore delle persone sono le cose che hanno solo il mezzo della verità", come quelle presenti nel Padiglione Italia: "Penso che chi vede un'opera d'arte originale può effettivamente sentire una vibrazione diversa, io credo sinceramente nell'energia che hanno le cose".