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Contratta in Centro America, le autorità rassicurano sul basso rischio per la salute pubblica, mentre cresce l’allarme tra allevatori preoccupati per i danni economici

Gli Stati Uniti registrano il primo caso umano di infezione da New World screwworm, noto anche come “verme vite”, larva mangia-carne o, più comunemente, “mosca assassina”. Il paziente, un residente del Maryland, ha contratto il parassita durante un viaggio in Centro America, segnando un evento senza precedenti sul suolo americano. La notizia, confermata dai Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) il 4 agosto scorso, ha acceso un faro sulla possibile diffusione di un nemico invisibile e temuto, con ripercussioni non solo sanitarie, ma anche economiche e sociali.

La Cochliomyia hominivorax, come è scientificamente chiamata questa mosca, è un parassita che depone le uova sulle ferite di animali e persone, dalle quali nascono larve che si nutrono della carne viva, causando gravi infezioni. Questo insetto è endemico in molte aree del Centro e Sud America, ma da anni si sta cercando di limitarne la diffusione attraverso campagne di eradicazione e controllo. La sua presenza negli Stati Uniti è stata fino a oggi esclusivamente confinata agli animali, ma la recente diagnosi umana rappresenta una prima volta preoccupante.