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I paletti dei conti e le battaglie di Lega, Fdi e Forza Italia. "Troveremo tutte le risorse"

La tanto attesa sforbiciata alle tasse del ceto medio, l'edizione quinquies della rottamazione delle cartelle, la stabilizzazione, con ritocchi eventuali, dell'Ires premiale. Sono i punti cerchiati in rosso negli appunti di lavoro del governo che ha aperto il cantiere della manovra. E sono tutti obiettivi che dovranno fare i conti con le risorse disponibili.

Un intervento sui redditi fino a 60mila euro, tagliando di due punti l'aliquota intermedia (dal 35% al 33%), costa attorno ai 4 miliardi, secondo i calcoli di Forza Italia che ha fatto del ceto medio la sua «bandiera» per la nuova legge di Bilancio. A spingere sulle cartelle è invece la Lega, che sta portando avanti la sua battaglia anche con un disegno di legge che è al vaglio del Senato. Le risorse necessarie, secondo i rumors parlamentari, si aggirerebbero attorno ai 5 miliardi. Certo, molto dipenderà dai paletti che saranno indicati a una eventuale rottamazione-quinquies, che a questo punto però comincia ad avere buone chance di essere realizzata. Sempre gli azzurri, metteranno sul tavolo anche la sanità, per la quale il ministro Orazio Schillaci ha già fatto sapere di avere spuntato circa 2 miliardi aggiuntivi dopo i primi colloqui con Giancarlo Giorgetti.