Cosa c'è di meglio di un debutto alla Monterey Car Week? Un doppio debutto alla Monterey Car Week. Esatto, perché quel geniaccio di Gordon Murray (uno dei progettisti più illuminati della storia dell'automobile e della Formula1), patron della marca che porta il suo nome, ha svelato le sue ultime creazioni contemporaneamente: trattasi della Le Mans GTR, un'auto che rende omaggio alle iconiche vetture da endurance e riflette la visione ingegneristica purista di Murray. E della S1 LM, reincarnazione dell'iconica McLaren F1 degli anni Novanta, desiderio proibito di qualsiasi collezionista. Ma andiamo con ordine...
La Le Mans GTR è nata per la pista
Il progetto della Le Mans GTR è stato concepito per unire l'estetica delle auto "longtail" da competizione del passato - quelle col volume di coda allungato per favorire l'aerodinamica - con soluzioni ingegneristiche contemporanee, puntando a produrre l'arma definitiva per la guida fra i cordoli, come peraltro testimoniano la (non troppo discreta) ala posteriore e il gigantesco diffusore a doppio canale. La base tecnica è quella, sublime, della T.50, da cui la Le Mans GTR riprende la configurazione interna con posizione di guida centrale, quasi un unicum nel panorama automotive.








