Sembrava una semplice passeggiata in un parco cittadino, di quelle abitudinarie, con gli stessi odori, lo stesso percorso, le stesse libertà concesse. Ma quella mattina, qualcosa è andato storto. Il protagonista è un cane dall’indole vivace e imprevedibile, con un’attrazione irresistibile per le anatre e… per l’acqua stagnante. Il problema? Lo stagno non era pensato per essere attraversato a nuoto. Né dai cani, né tanto meno dai loro umani. E la situazione, da gioco, si è trasformata in emergenza.
L’istinto che batte l’obbedienza
Milo è un Cavapoo, incrocio tra Cavalier king charles spaniel e Barboncino. E quando si è trovato libero nel verde di Clapham Common, un grande parco londinese, non ha resistito all’impulso: ha visto un gruppo di anatre e si è lanciato. Il suo comportamento non è insolito nei cani giovani e poco esperti: l’istinto predatorio, in particolare nei confronti di piccoli animali in movimento, può prendere facilmente il sopravvento sul richiamo del padrone. E in questo caso, l’acqua non ha rappresentato un ostacolo, ma un’ulteriore attrazione.
Venti minuti di panico
Mentre Milo nuotava beato e ignaro del pericolo, chi era con lui ha iniziato a preoccuparsi seriamente. Non rispondeva, non tornava a riva, e ogni tentativo di attirarlo — anche con il suo snack preferito — falliva. I minuti passavano, più Abbey si disperava e Milo si stancava di nuotare, senza perà riuscire a trovare la via del ritorno. Così, non restava che una cosa da fare: la sua umana si è tuffata vestita così com’era nello stagno, raggiungendolo a nuoto e trascinandolo fino alla riva. Il cagnolino, zuppo e tremante, è stato finalmente portato in salvo. Ma non senza conseguenze: tanta paura, molta fatica e una doccia disinfettante urgente.






