Non basta il ritorno al gol in serie A di Gianluca Scamacca dopo 455 giorni, all'Atalanta, né almeno sette palle gol nitide nel secondo tempo di cui una finita sulla traversa, per battere il neopromosso Pisa.

Sotto per un'autorete di Hien, i bergamaschi di Juric hanno rischiato di prendere il secondo gol nel finale di un primo tempo giocato in modo prevedibile e sotto ritmo, di fronte alla solida formazione di Gilardino capace di ripartenze ficcanti ma anche di abbassarsi davanti alla difesa di fronte all'assalto atalantino.

I toscani giocano col 3-4-2-1 a specchio, si difendono compatti e ripartono rapidi.

Non è un caso se il primo tiro in porta è loro, un sinistro di Tramoni dettato dall'azione in verticale tra Aebischer e l'accentrata ala destra Moreo.

E' il 12' e due minuti dopo Scalvini spreca dal limite una grossa chance per il vantaggio bergamasco, aprendo troppo il piatto del piede sull'iniziativa di De Ketelaere con scarico di Scamacca. Le iniziative dei nerazzurri sono sporadiche e imprecise e al centravanti, al 25', non resta che schiacciare centralmente di testa l'angolo dalla destra di Bellanova, appena prima dell'autogol del difensore svedese: Touré dalla destra, complice il velo di tacco di Moreo, raggiunge Angori che dal fondo da sinistra rimette in mezzo, dove Meister e Hien, l'ultimo a toccare la palla, si avventano senza pensarci troppo.