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L'obiettivo del tecnico: essere più forti dei pronostici. Riavere Bremer il vero acquisto

Per il momento, è più o meno la Juventus dello scorso anno. Però la restaurazione di Igor Tudor, iniziata sul finire dello scorso campionato, ha trasmesso a tutti le vibrazioni giuste: tanta juventinità, messaggi arrivati forti e chiari, nessun volo pindarico e massima attenzione al risultato. Che è poi quello che interessa alla gente. Così, anche ieri alla vigilia del match contro il Parma, il tecnico croato non ha usato giri di parole: «Da cinque anni la Juventus non arriva prima o seconda e questa non è una bella cosa per il club. So che vorreste sentirmi dire che puntiamo al primo posto, ma io posso dirvi che arriveremo primi terzi o ottavi: cambia poco. Chi se ne frega se uno dice che una squadra è favorita: è tutto fumo, contano solo i risultati. Anche io scommetto con gli amici su chi vince, ma alla fine restano solo parole. Di sicuro un club come questo non parte mai per qualificarsi in Champions: strada facendo vedremo quel che succederà».