L’Europa al tavolo sbagliato (e l’Italia con le carte giuste in tasca): tanto tuonò che alla fine piovve. Dopo un mese abbondante di teatrino, ecco servita la dichiarazione congiunta Usa-Ue: dazi al 15% per i prodotti europei, in cambio dell’azzeramento delle tariffe sugli acquisti dagli States. Donald Trump, con la solita faccia tosta da croupier improvvisato, ha gridato al colpaccio: “un deal enorme”, roba da incorniciare. In realtà sembra il tipico giocatore di poker che alza la voce, sbatte le fiches sul tavolo, bluffa come se non ci fosse un domani e alla fine porta a casa meno di quanto ha speso in drink.