Milano, 23 ago. (askanews) – A Montenerodomo (Chieti) la Bio Cantina Sociale Orsogna ha presentato il progetto di reintroduzione della ‘ghiuppitt’, antico ecotipo di Sangiovese delle montagne abruzzesi. L’iniziativa è stata illustrata nell’ambito della undicesima edizione della manifestazione “Saperi e Sapori Antichi” nell’area archeologica di Iuvanum, uno dei siti più rilevanti del Parco nazionale della Maiella.

La ‘ghiuppitt’ è un vitigno storico del versante orientale della Maiella, coltivato in passato anche oltre i 1000 metri di altitudine e caratterizzato da terreni calcarei e pietrosi. Recuperata grazie al ritrovamento di vecchie piante a Lama dei Peligni, oggi è al centro di un programma sperimentale sviluppato insieme con la Banca del germoplasma del Parco.

“Anche quest’anno si rinnova la nostra presenza qui a Iuvanum, un tesoro archeologico che merita di essere ancora più conosciuto e valorizzato” dichiara il direttore ed enologo della Cantina, Camillo Zulli, spiegando che “lavoriamo alla reintroduzione della ‘ghiuppitt’ su terreni individuati a Montenerodomo, per vinificarla in loco sfruttando il terroir microbico del luogo”.

Con il marchio “Pe’ nin perde la sumente” la Cantina ha già imbottigliato alcuni ettolitri di vino ‘ghiuppitt de Mundeneire’ da una vigna sperimentale. Il risultato è un rosso che ha spinto la cooperativa a valutare anche le versioni rosato e spumante. “La montagna è scrigno di biodiversità e deve tornare a fare agricoltura con un modello di policoltura biologica e biodinamica, alternativa alle monocolture che hanno impoverito i paesaggi di valle” aggiunge Zulli.