UDINE - Ferragosto di violenza all'ospedale Santa Maria della Misericordia, dove un 32enne marocchino è stato arrestato dalla polizia di Stato di Udine dopo aver aggredito medico e infermieri del pronto soccorso. L'episodio si è verificato nel tardo pomeriggio del 15 agosto e rientra nelle nuove disposizioni normative che inaspriscono le pene per chi commette reati contro il personale sanitario.
L'uomo, ricoverato per un trauma cranico da caduta accidentale, al risveglio ha manifestato la volontà di lasciare la struttura. La dottoressa curante, valutando l'opportunità di un periodo di osservazione, soprattutto alla luce della probabile assunzione di cannabinoidi, gli ha negato le dimissioni. Una decisione che ha scatenato l'ira del paziente: urla, lancio di oggetti personali e, infine, l'aggressione fisica ai sanitari. A quel punto è stato azionato uno dei nuovi pulsanti d'allarme installati nelle scorse settimane al pronto soccorso di Udine.
Il dispositivo ha inviato in tempo reale la segnalazione alla centrale operativa della Questura, consentendo l'arrivo immediato delle Volanti. Due infermieri hanno riportato contusioni e traumi lievi, mentre l'uomo è stato contenuto solo dopo la sedazione farmacologica. Il 32enne è stato arrestato e deferito all'Autorità giudiziaria con l'accusa di lesioni a personale sanitario e danneggiamento di beni destinati al servizio sanitario, per aver strappato il camice di un infermiere. All'esito del giudizio direttissimo, il giudice ha disposto per lui la misura cautelare dell'obbligo di firma quotidiano presso i Carabinieri.







