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Quindi, oggi...: che batosta per la Procura di Milano, lo sgombero "lampo" e l'etica di sinistra
- “Dopo l’accelerata di ieri però il tempo stringe e al momento le anime del Leoncavallo sono senza una casa”, scrive il Corriere. E 'sti cavoli? Voglio dire: erano abusivi, signori miei, a-b-u-s-i-v-i. Capito? Quindi una casa, legalmente, non l’avevano manco prima, la stavano rubando ai legittimi proprietari.
- Dice Beppe Sala che “il centro sociale riveste un valore storico e sociale nella nostra città” e quindi “deve continuare a emettere cultura, chiaramente in un contesto di legalità. Da anni e anni è un luogo pacifico di impegno”. Maccerto. Però in un Paese normale un luogo di cultura paga l’affitto, si fa donare un immobile dove sviluppare le sue iniziative o lo compra, proprio come fanno gli scout, la Caritas, le Ong eccetera eccetera eccetera.






