VENEZIA - Potrebbe non essere finita. Venezia e provincia hanno appena iniziato a leccarsi le ferite per il flagello dell’alluvione di giovedì mattina ma incombe già una nuova allerta gialla. L’alert diffuso dalla Protezione Civile del Comune di Venezia, sulla base delle previsioni Arpav, indicava due fasi di instabilità tra il pomeriggio e la sera di ieri e la mattinata di oggi, con possibili precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale, specie tra Prealpi e pianura, dove non si esclude qualche isolato fenomeno intenso. Il Centro funzionale decentrato della Regione del Veneto ha emesso un avviso di criticità con allerta gialla.
Intanto, mentre è stato pubblicato sul Bollettino della Regione il Decreto del Presidente della Regione Luca Zaia con la “Dichiarazione dello stato di emergenza regionale”, ieri pomeriggio si è tenuta una nuova riunione di aggiornamento del Comitato operativo comunale di Protezione civile per fare il punto della situazione: il sindaco Luigi Brugnaro ha voluto tirare le somme assieme a dirigenti e tecnici delle società partecipate e delle direzioni di Comune e Città metropolitana. È partita, intanto, la conta dei danni: solo a Mestre si contano circa 40 auto danneggiate dagli allagamenti.







