HomeCronacaRagusa, 15enne ucciso da un trattore nell’azienda di famigliaIl giovane era già senza vita all’arrivo dell’elisoccorso. I carabinieri stanno indagando sull’incidente, alla guida probabilmente un familiare, ma mancano confermeUn trattoreRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRagusa, 22 agosto 2025 - Il 15enne Andrea Passalacqua è stato trovato senza vita vicino a una stalla nell'azienda agricola e zootecnica di famiglia, tra Ragusa e Chiaramonte Gulfi. Da una prima ricostruzione il giovane è stato travolto e ucciso da un trattore in manovra. Al momento non si ha conferma su chi guidava il mezzo al momento della tragedia, probabilmente un familiare.
All'arrivo dei soccorritori del 118 e dell'elisoccorso per il ragazzo non c'è stato nulla da fare. I carabinieri hanno stanno indagando. Anche gli ispettori dello Spresal sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell'incidente avvenuto in contrada San Cimino.
Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì: "Siamo sconvolti, è una tragedia che ci lascia sgomenti. L'intera comunità è sotto choc ed è vicina alla famiglia".
Giordano: "Che si tratti di un familiare rende la tragedia ancora più grande"
Bruno Giordano, magistrato di Cassazione, ma dal 2021 al 2022 è stato direttore dell'Ispettorato nazionale del lavoro, ha commentato: "Un ragazzo di quindici anni ucciso nell' azienda agricola del padre a Chiaramonte, nel Ragusano, schiacciato da una potente macchina agricola per il fieno. Ancora un ragazzo morto in un luogo di lavoro. Le cause materiali saranno accertate dall'autorità giudiziaria ma nel frattempo rimane la morte di un ragazzo studente per l'uso di una macchina, sotto il sole cocente dell'agosto siciliano". E ha aggiunto: "Che si tratti di un familiare rende la tragedia ancora più grande, accaduta in una provincia che ha pochissimi ispettori dell' ASL e un solo ispettore del lavoro. Tutti organi ispettivi che fanno capo alla Regione". Servono formazione, sicurezza, controlli. "Anche i familiari, i volontari, gli studenti nei luoghi di lavoro devono essere protetti da tutti i rischi, soprattutto perché più giovani e quindi inesperti. Chi non ha vera formazione, chi non è addestrato, non dovrebbe nemmeno entrare in un'azienda, soprattutto se familiare o studente. Se non vi sono controlli tutto diventa astratto. Ma di fronte a una tragedia di questo tipo - conclude Giordano - non possiamo arrenderci all'inerzia e all'indifferenza".






