"Era un ragazzo che cinquant’anni fa in un liceo milanese scrisse un tema contro le Brigate rosse. Il tema venne appeso nella bacheca della scuola con sotto la scritta 'questo è il tema di un fascista'": Enrico Ruggeri lo ha detto a proposito di Sergio Ramelli. Di recente ha partecipato alla commemorazione per i 50 anni dalla sua morte. "Stiamo parlando di un ragazzo del liceo, credo non avesse ancora 17 anni - ha proseguito il cantante in un'intervista al Giornale -. Pochi giorni dopo torna a casa e viene aggredito da un commando e ammazzato, in realtà morirà dopo quaranta giorni di agonia, a colpi di chiave inglese".

La scelta di Ruggeri di esporsi su questo argomento gli è costata cara: "Ancora oggi ho ricevuto valanghe di insulti – ha raccontato – per avere partecipato alla commemorazione di un ragazzo di 17 anni ucciso a sprangate per un tema. Cinquant’anni dopo".

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Sugli anni di piombo, invece, l'artista ha scritto un libro intitolato “Un gioco da ragazzi”: racconta "la storia di due fratelli educati al senso della giustizia dal padre. Ma i due intendono cose diverse per giustizia". Uno di loro "si schiera con la parte che, almeno teoricamente, difendeva i deboli, quindi con la sinistra. L’altro fratello va in un liceo milanese nel quale la sinistra esercitava una dittatura del pensiero. Quindi il suo senso di giustizia viene canalizzato nell’opposizione a quello che a lui sembra un regime".