Rimini, 22 ago. (askanews) – “Vorrei esprimere la nostra ferma condivisione degli appelli rivolti da papa Leone al governo israeliano affinché permetta, senza restrizioni, il soccorso umanitario alla stremata popolazione civile in Gaza. Così come ad Hamas affinché liberi al più presto tutti gli ostaggi”. Lo ha dichiarato il presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia tra i popoli, Bernhard Scholz, nella sua introduzione all’incontro “Madri per la pace” con la testimonianza di Layla al-Sheik, madre musulmana di Betlemme che ha perso un figlio piccolo, Qusay, nella seconda Intifada, Elana Kaminka, israeliana, madre di Yannai, soldato ucciso il 7 ottobre 2023, ed Azezet Habtezghi Kidane, religiosa comboniana eritrea, conosciuta anche come suor Aziza, attiva per anni in Israele e nei Territori Palestinesi, prima in Sudan e in Eritrea.

“Di fronte a tutti i conflitti militari che sono in atto in tanti paesi del mondo, il Meeting ha sempre rifiutato di identificare un popolo con la decisione del suo proprio governo, in particolare quando degenera in attacchi alla popolazione civile”, ha aggiunto Scholz.

“Ci auguriamo che questo Meeting possa far emergere che la pace può rinascere dai popoli stessi quando si fa spazio a luoghi di riconciliazione e di accoglienza reciproca”, ha concluso il presidente della Fondazione.