Uno dei generi del presidente americano Donald Trump, Michael Boulos, avrebbe a più riprese approfittato per il proprio tornaconto personale dell’importante parentela acquisita. Lo racconta un’approfondita inchiesta del New York Times che ha scavato in varie operazioni finanziarie, apparentemente un po’ opache, condotte negli ultimi quattro anni dal marito di Tiffany Trump. Nata nel 1993 da Trump e dalla sua seconda moglie, l’attrice Marla Maples (lei e Donald si sposarono due mesi dopo la nascita della loro unica figlia per poi divorziare nel 1999), Tiffany è cresciuta con la madre in California ed è rimasta per molti anni lontana dai riflettori. Anche per questo è stata spesso definita dai media americani «the forgotten daughter», ovvero «la figlia dimenticata» di Trump. E, quando nel 2019 il presidente, allora al suo primo mandato, licenziò la sua segretaria personale Madeleine Westerhout per aver violato il suo obbligo alla privacy parlando con dei giornalisti, Politico scrisse che l’assistente aveva rivelato che il presidente non amava essere fotografato a fianco di Tiffany perché la riteneva in sovrappeso.