Un giudice federale di Miami ha ordinato la chiusura del carcere per migranti “Alligator Alcatraz” entro 60 giorni e ha stabilito che nessun altro detenuto può essere portato nella struttura durante la fase di chiusura. Lo riferisce il Guardian. La sentenza della giudice distrettuale Kathleen Williams si basa su un'ordinanza restrittiva temporanea emessa due settimane fa, che ha bloccato ulteriori lavori di costruzione del centro. Williams ha stabilito che «la struttura causa danni gravi e irreparabili alle fragili Everglades della Florida».
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I gruppi ambientalisti e la tribù Miccosukee sostengono che il progetto violi le leggi ambientali e minacci le delicate zone umide. Il centro, costruito quasi due mesi fa, ospita attualmente diverse centinaia di detenuti, ma potrebbe espandersi fino a tremila. La causa sostiene che il governo statale e quello federale non abbiano rispettato le normative ambientali.
Everglades National Park
Secondo il giudice, i funzionari statali non hanno mai spiegato a sufficienza perché la struttura dovesse sorgere nel mezzo delle Everglades della Florida. «Ciò che è evidente, tuttavia, è che nella fretta di costruire il campo di detenzione, lo Stato non ha preso in considerazione ubicazioni alternative» ha affermato Williams sottolineando i tre quarti di secolo di sforzi per preservare le Everglades. «Da allora, ogni governatore della Florida, ogni senatore della Florida e innumerevoli personalità politiche locali e nazionali, inclusi i presidenti, hanno pubblicamente promesso il loro inequivocabile sostegno al ripristino, alla conservazione e alla protezione delle Everglades - ha scritto -. Questo ordine non fa altro che rispettare i requisiti fondamentali della legislazione progettata per mantenere tali promesse».










