Il linguaggio del corpo dice che i problemi fisici legati al virus sono passati e che, quindi, ci si può finalmente concentrare sugli Us Open: volto sorridente, inedita maglia rossa, solita fascia elastica al gomito destro e tonicità negli scambi da fondo campo, Jannik Sinner si è presentato così al campo Arthur Ashe di Flushing Meadows per l'allenamento in vista del debutto.

Il ragazzo di Sesto Pusteria non ha forzato con la potenza ma ha ostentato comunque sicurezza e tonicità nel palleggio con Francisco Comesana, argentino numero 54 del ranking che ha fatto da sparring partner.

A monitorare il numero 1 al mondo, c'erano però Simone Vagnozzi e Darren Cahill: i due coach non hanno perso d'occhio neanche per un secondo il 24enne altoatesino. Poi è arrivato anche Novak Djokovic: il campione serbo aveva prenotato il campo per l'ora successiva e si è fermato a chiacchierare con l'italiano. Sinner ha scherzato come sempre con tutti, forse volendo mettersi alle spalle il ritiro di lunedì a Cincinnati contro Carlos Alcaraz. E con lo spagnolo, complice la prenotazione del campo di allenamento, si è visto: qualche chiacchiera ed un abbraccio prima che Carlitos lasciasse spazio all'azzurro e all'argentino all'Arthur Ashe Stadium. I due, se tutto va bene, affronteranno in finale. Il sorteggio prevede che le due teste di serie non si incontrino prima. Per il momento il tabellone prevede che Sinner esordisca contro il 28enne ceco Vít Kopřiva, numero 87 al mondo.